Tuesday, 27 July 2010

Buddhismo Mahayana e Theravada

Le differenze fra le due correnti di pensiero, non sono relative tanto alle tecniche meditative, quanto ai fini da raggiungere. Nella scuola Hinayana del piccolo veicolo, più propriamente detta Theravada , il fine da raggiungere è l’Arhat , l’essere che ha estirpato il desiderio e di conseguenza il Nirvana rappresenta l’estinzione dei cicli di nascita e morte. Le tecniche meditative del monaco Theravada mirano alla padronanza della mente; rispetto alle nobili verità sopra esposte, il desiderio è negativo in se stesso, in quanto forma il Karma. La condizione di Buddha è un fatto esclusivo riservato a Shakyamuni.

La tradizione Mahayana, nelle sue varie scuole, mira allo stato di Bodhisattva, il quale, armato di saggezza e compassione (in sanscrito “prajna” e “metta- karuna”) si attiva per la felicità altrui e decide di rinascere per condividere la gioia con gli altri esseri senzienti. Nel Mahayana la condizione di Buddha è insita in ognuno di noi; Shakyamuni è visto come manifestazione transitoria del Buddha/ essenza. Il Nirvana non è annullamento del desiderio, ma è il viverlo in maniera saggia ed altruistica. I desideri, quando sono vissuti nell’attaccamento, sono sofferenza, quando sono utilizzati come carburante per la propria crescita e quella altrui sono illuminazione. Il problema non è l’annullamento del Karma, ma è l’emancipazione dal proprio Karma.

Per capire meglio il concetto del Bodhisattva riporterò un brano tratto dal Sûtra Vimalakirti :


Giacché tutti gli esseri sono malati, anche io lo sono. Se la malattia degli esseri viventi scompare, anche la mia malattia scomparirà. Perché? Perché il Bodhisattva entra nel regno di nascita e morte per amore degli altri esseri. Finché c’è nascita e morte ci sarà la malattia. Se gli altri esseri potessero liberarsi dalla malattia, anche il bodhisattva non sarebbe più malato[...]Tu mi chiedi: ‘qual è il motivo da cui sorge la tua malattia?’. La malattia del bodhisattva nasce dalla sua grande compassione.

Il Buddhismo Mahayana è attualmente il più diffuso ed è praticato in oriente nelle sue differenti tradizioni Zen, Tendai, Nichiren e, non ultima, la tradizione vajrayana, ovvero quella tibetana rappresentata dal Dalai Lama, definita Buddhismo tantrico. 

Diffusione delle scuole  Mahayana e Theravada

Il comune denominatore delle scuole Mahayana è la buddità, la natura di Buddha, quindi sviluppare il potenziale saggio e compassionevole presente in ogni essere vivente; sono i metodi ed i tempi differenti, non ultimo i Sutra di riferimento. La corrente Tibetana è un pò a sé; infatti, tenendo sempre in considerazione lo stato di bodhisattva, concepisce - per accelerare la via dell’illuminazione- tecniche impartite segretamente tra maestro- il Lama- ed il discepolo. Ogni tradizione tende a tenere in considerazione uno o più Sûtra, arricchiti nel tempo da commentari di grandi maestri; i Sûtra sono raccolti in vari canoni in sanscrito, cinese o tibetano ed in pali , dove in quest’ultimo sono raccolti gli Abhidharma, gli insegnamenti di riferimento della tradizione Theravada. Questa è l’unica delle diciotto scuole di Buddhismo antico ancora praticata. Esso è diffuso nel Laos, Cambogia, Srilanka ed in Thailandia. Fa eccezione il Vietnam in cui, tra fase di consolidamento e di declino, si è affermata la tradizione Zen.

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