Tuesday, 27 July 2010

Il Buddhismo di Nichiren

Nichiren Daishonin (1222-1282) ha posto il Sutra del Loto come base della sua scuola. Essendo questo insegnamento molto difficile da capire, egli ne individua l’essenza nel suo titolo myo-ho renge kyo; recitare il titolo del Sûtra, preceduto dalla parola sanscrita Nam, equivale a leggere l’intero Sûtra stesso; importante nella pratica di Nichiren è la recitazione del secondo e sedicesimo capitolo, rispettivamente Hoben (Espedienti) e Juryo (Durata della vita del Tataghata).

Il Buddhismo in Occidente

I primi contatti tra occidente e Buddhismo avvengono nel ‘500 grazie alle attività commerciali e missionarie. Non sono mancate però errate interpretazioni di questo fenomeno religioso così complesso; i primi resoconti dei missionari sono stati molto negativi, in quanto hanno identificato il Buddhismo come una cultura nichilista.

Espansione del Buddhismo

Nel Tibet vi è la grande tradizione del Vajrayana, quella tradizione che, partendo alla compassione per tutti gli esseri, si basa su insegnamenti segreti fra il Lama ed il discepolo.

Il Sutra del Loto

Il Sûtra del Loto (SdL) rappresenta uno dei più importanti insegnamenti buddhisti, soprattutto nella tradizione cinese e giapponese, dove viene considerata la verità ultima predicata dal Buddha nei suoi otto ultimi anni di vita. Esso è largamente utilizzato dalla tradizione Tendai, Nichiren e Zen, nella sua tradizione soto. Di questo Sûtra non vi è una sola traduzione, anzi, ne sono state trovate diverse in Nepal, Kashmir ed in Asia centrale, con il titolo Saddharma pundarica Sûtra. La traduzione più famosa ed attendibile è quella di Kumarajiva nel 406 d. C., monaco indiano che ha tradotto l’insegnamento in cinese, composto di ventotto capitoli con il titolo Miao- fa- lien- hua- ching, myo-ho renge kyo in giapponese.

Per quanto riguarda l’importanza data al Sûtra, è il maestro cinese Chi’i (538-597 d.C.), chiamato T’ien T’ai per il nome della montagna dove ha svolto la sua attività, a stabilirne la supremazia dopo un’attenta analisi di tutti gli insegnamenti buddhisti; non che questi siano falsi, ma il Sûtra del Loto li contiene tutti e ha in sé delle innovazioni:

Buddhismo Mahayana e Theravada

Le differenze fra le due correnti di pensiero, non sono relative tanto alle tecniche meditative, quanto ai fini da raggiungere. Nella scuola Hinayana del piccolo veicolo, più propriamente detta Theravada , il fine da raggiungere è l’Arhat , l’essere che ha estirpato il desiderio e di conseguenza il Nirvana rappresenta l’estinzione dei cicli di nascita e morte. Le tecniche meditative del monaco Theravada mirano alla padronanza della mente; rispetto alle nobili verità sopra esposte, il desiderio è negativo in se stesso, in quanto forma il Karma. La condizione di Buddha è un fatto esclusivo riservato a Shakyamuni.

Chi è il Buddha?

Il Buddha è colui che si risveglia alla legge dell’universo e, allo stesso tempo, vuole guidare tutti gli esseri senzienti al risveglio, spinto da saggezza e compassione. Finché non c’è il desiderio di diffondere il Dharma, si è Buddha parziali (prattyekabuddha), in quanto è tale l’illuminazione cercata solo per se stessi. 

Buddhismo: Introduzione

Il Buddhismo nasce in India nel VI secolo a.C. con Siddharta Gautama, principe indiano, il quale decide di abbandonare tutte le sue ricchezze per ricercare le cause che portano l’umanità alla sofferenza.

Wednesday, 14 July 2010

La scuola Soto Zen

La scuola Soto Zen è stata fondata dal monaco giapponese Dogen Zenjin (1200-1253), ed insieme alle scuole Nichiren e Tendai si basa sull'insegnamento del fiore di loto.

Monday, 12 July 2010

Roma: convegno di medicina tibetana presso il centro buddhista Dzogchen a Piramide

16 Oct 2006

L’incontro con l’Oriente suscita sempre una grande attrattiva per l’occidentale, soprattutto quando si parla di terapie per il benessere del corpo e dello spirito.