La scuola Soto Zen è stata fondata dal monaco giapponese Dogen Zenjin (1200-1253), ed insieme alle scuole Nichiren e Tendai si basa sull'insegnamento del fiore di loto.
Nei video che sono stati caricati, vengono citati dei passi dello Shobogenzo (L'occhio e il tesoro della vera legge), opera per l'appunto di Dogen.
La differenza sostanziale tra questa versione dello Zen riformata ed il Rinzai-Zen è innanzitutto l'approccio più semplice ma non per questo meno profondo dell'insegnamento verso i discepoli. Non vi sono come nello Zen tradizionale Koan impartiti dai maestri per aprire la testa dei discepoli; secondo Dogen quando si medita in Zazen, non siamo differenti dal Buddha Shakyamuni.
Il Nirvana non è qualcosa che si raggiunge attraverso l'annullamento dei cicli di nascita e morte, ma si ottiene una volta capito che in realtà la vita è eterna nella sua ciclicità, quindi non vi è un dualismo nascita-morte. Per Dôgen, la mente, eliminati i discorsi logici, vivrà il satori, o illuminazione improvvisa.
Il reverendo Fausto Taiten Guareschi, rappresentante italiano del Soto Zen sottolinea che lo Shogobenzo è un intero trattato sul Sûtra del Loto (Si veda Macioti, 2001, p. 52).

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